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I SETTE CONSOLI - Orvieto (TR)

Powered by Sararlo 15 July 2004 ·

Orvieto è una Città con la C maiuscola.
Da lontano si erge all’orizzonte in tutto il suo splendore che viene confermato dalla visione della facciata del Duomo.
Leggetela palmo a palmo, in un tripudio di mosaici, marmi, statue e policromi.
Spettacolo imperdibile, dall’interno, oltre alla Cappella di S.Brizio, la visione della luce che filtra dalle lastre di alabastro, vi sentite volare nell’infinito, dentro un’ astronave senza tempo.
Dalla Piazza del Duomo, nel dirigervi verso la centralissima via Cavour, non lasciatevi scappare la Cantina Fioresi, dove potete trovare molte chicche di una zona mirabilmente votata all’enocoltura. Ancora qualche passo lungo la Via del Duomo e vi si parerà di fronte “dai fratelli”, bomboniera ghiottona, dovete potete trovare quanto di meglio la gastronomia locale vi possa offrire; fatta incetta per la vostra cantina e la dispensa, mica potete consumare tutto per strada, clochard style, e quindi un indirizzo sicuro per deliziare gola e palato lo avrete a qualche centinaio di metri lungo una Via Cavour che è una specie di Montenapo in versione orvietana, anche perché, all’ora dello struscio, le bellezze locali non sono solo gastronomiche…

Orvieto, in effetti, a dispetto dei suoi ventimila abitanti, è un autentico centro del mangiar bene e bere meglio, anche non considerando la vicina Baschi del cuocone umbro;  buoni locali, in città, vi soddisferanno da par loro, uno di questi è ai Sette Consoli di Anna Rita Simoncini.

Ricavato dall’antica sagrestia della attigua chiesa di S.Angelo, i Sette Consoli vi accoglie subito, sin dall’entrata, con una delle sue proposte intriganti, un’enoteca da mirabilia, in cui addocchierete, lì per voi, etichette conosciute o fascinosamente ancora misteriose ma con cui vi piacerebbe entrare in intimità immantinente, come una bella donna, in bella vista e a stimolar di beva (parliamo delle etichette, naturalmente).

Nella stagione fredda le sale, pur piccole e accoglienti, fanno capanna ghiottona, ma locale e cucina ve li potete godere al meglio in estate, laddove avrete la possibilità di bearvi di spirito e di panza nell’antico giardino-orto del fu convento e, protetti da adeguati gazebo unopiù, verrete cullati da frescura autoctona e piatti che spaziano, con lievità e fantasia, a tutto campo.
Anna Rita è brava nell’aver saputo bilanciare le forti pulsioni di una tradizione locale con sapori e profumi dell’universo gastronomico.
Da visita estiva riportiamo piacevoli ricordi di Frittatine di calamari con zucca fiori di zucca, così come mirabile l’Orzotto con astice e  verdurine di stagione in cui un lieve ricordo di zafferano nobilita, al retrogusto, un piatto tanto semplice quanto elegante.

I Tortelli di piccione sono eseguiti con maestria, tanto più se abbinati ad una salsa di olive nere e profumo d’arancio: giocoso equilibrio di grasso, amaro e agrumosa acidità.
Proseguendo di degustazione vi potete imbattere in un Controfiletto di cervo con crosta di pane all’aglio (invisibile, come piacerebbe al Cavaliere) e funghi porcini spadellati con mentuccia.
Nulla viene lasciato al caso per l’avventore che qui giunge mirato ed ispirato.
Anche la degustazione di Formaggi è curata con attenzione, in particolare per diversi cru caprini abbinati a confetture tra cui spicca quella di cipolle.

Sui Dessert le proposte sono ben assortite ma, francamente, non lasciatevi scappare la Millefoglie di mandorle tostate con crema chantilly.
Presentata “stracciata” sul piatto, vi divertirete a coglierla foglia dopo foglia, farcendola con  una crema di alta fattura.

Sull’ abbinamento enoico, come dicevamo, non c’è che l’imbarazzo della scelta.
La Cantina è vasta per virtute e conoscenza. Potete spaziare dalle pepite orvietane ai rossi diamanti di Montefalco, ma anche tuttitalia è ben rappresentata.
Potete degustare al calice così come farvi consigliare al meglio da un Sommelier cortese, discreto, ma pronto a dare la zampata personale quando vede interlocutore curioso e complice.

Il fascino dei Sette Consoli probabilmente risiede in un delicato equilibrio di tutto, con un tocco tipicamente femminile.

Sobrio e curato il lay-out, con quel plus stagionale dell’orto estivo.
La cucina sa coniugare, con lievità e buon gusto, una ricerca personale che non rifugge dalla tradizione, ma non viaggia nemmeno alla Star Trek verso pianeti lontani di futurismo molecolare; tuttavia, di ogni piatto, ricorderete con piacere e piccola nostalgia assemblaggio visivo, primo impatto gustativo e memoria di retrogusti finali.
La Cantina, come dicevamo, vi può seguire come discreta soundtrack di sottofondo (alla Papetti, per intenderci) come, volendo, può dare emozione ed adrenalina di palato come una wagneriana Cavalcata delle Valchirie, o un assolo di Bono Vox. Provare per credere. C’est plus facile. 

 I SETTE CONSOLI

Piazza Sant' Angelo 1/A

Orvieto (TR)

Tel. 0763 - 343911

Chiude mercoledì e domenica sera

Ca. 40€

Categoria: Sararlo Graffiti

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